Nov 11 2007
La cava di sabbia di Puiselet
Mi sveglio un po’ troppo presto e fuori è ancora buio.
Accendo un po’ di musica per svegliarmi, e inizio a scaldare l’acqua per il the. The affumicato Lapsang Souchong, che ora so scrivere correttamente in pinyin: zhèngshān xiǎozhǒng. Lo faccio leggero e bollente, preriscaldando il thermos, in modo che resti caldo tutta la giornata. Nel frattempo cerco per almeno mezzora la mia lampada frontale. Nei cassetti, nell’armadio, negli zaini, nelle scatole di cartone sotto il letto. L’ultima volta l’ho utilizzata in Romania arrampicandomi su per le torri fortificate delle cittadelle Sassoni, ma non mi ricordo assolutamente dove l’ho lasciata. Mi toccherà utilizzare la vecchia lampada ad acetilene di Adrien, che è pesante e va tenuta in mano tutto il tempo. Ultima verifica che macchina fotografica, batterie, treppiede siano in ordine e ognuno dentro i suoi sacchetti protettivi. Scarpe da trekking ai piedi e giacca da sci, che preferisco sudare che patire il freddo.